| Nome di battaglia: | Emi |
| Tipologia del condannato: | Partigiano |
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| Prima formazione nella Resistenza: | 21/4/1944settembre 1943 - marzo 1944 |
| Tipo di reparto: | Gruppo |
| Nome del reparto: | Gruppo di Azione sociale |
| Tipo di reparto: | Gruppo |
| Nome del reparto: | Gruppo S 4, Brigata Fiamme Verdi Giacomo Perlasca |
| Grado conseguito: | Vice-comandante |
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| Condizione al momento della morte: | Combattente |
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| Agente della condanna: | Decisione di un comando militare |
| Tipo di esecuzione: | Fascista |
| Descrizione della circostanza della morte: | Catturato il 7 febbraio 1945 in località Odeno (Pertica Alta, Brescia) dai militi del 40° battaglione mobile della G.N.R. (Guardia nazionale repubblicana); immediatamente condotto a Idro (BS), presso la caserma del reparto fascista che lo ha arrestato, subisce ripetuti interrogatori e torture. Visto il suo silenzio, il 10 febbraio 1945 viene ricondotto a Pertica Alta e fucilato nei pressi di Belprato (fraz. di Pertica Alta, Brescia). |
| Causa della morte: | Raffica di mitra |
| Modalità dell'esecuzione | Il mattino del 10 febbraio 1945 i militi della GNR lo conducono nei presso di Belprato, una frazione di Pertica Alta (BS). Privato delle scarpe ed avviato lungo un sentiero di campagna, Rinaldini viene colpito alle spalle ed ucciso da una raffica di mitra |