| Tipologia del condannato: | Partigiano |
| Prima formazione nella Resistenza: | autunno 1943 - 17/3/1944 |
| Tipo di reparto: | Gruppo |
| Nome del reparto: | Gruppo di Serravalle (poi rinominato Distaccamento 205 della Brigata Garibaldi Spartaco) |
| Grado conseguito: | Comandante |
| Condizione al momento della morte: | Combattente |
| Agente della condanna: | Decisione di un comando militare |
| Tipo di esecuzione: | Fascista |
| Circostanza della morte: | Eccidio |
| Descrizione della circostanza della morte: | Catturato a Copogna (Camerino, MC) in conseguenza ad un rastrellamento nazifascista la notte dell'11 marzo 1944, Mancini è incarcerato a Camerino. Interrogato e torturato a lungo, rifiuta di aderire alla Repubblica sociale. Sommariamente processato, viene condannato a morte. |
| Causa della morte: | Fucilazione |
| Modalità dell'esecuzione | Il 17 marzo 1944 il Sottotenente d’artiglieria Ruggero Mancini ed il carabiniere Angelo Piancatelli vengono prelevati dal carcere di Camerino e, dopo una lunga processione per le vie della città, vengono fucilati contro il muro di cinta del cimitero da un plotone composto da militi del Battaglione fascista |
| Collegamenti: | Eccidio di Cimitero di Camerino, comune di Camerino (Macerata). 17/3/1944 Visualizzazione ingrandita della mappa |

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