Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana
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Elia Sola (Bomba)



PRESENTAZIONE
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DATI ANAGRAFICI
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ATTIVITÁ NELLA RESISTENZA
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Nome di battaglia: Bomba
Tipologia del condannato:Partigiano


Prima formazione nella Resistenza: 24/5/1944 - 20/7/1944
Tipo di reparto: Banda
Nome del reparto: Banda Mauri


Seconda formazione nella Resistenza: 20/7/1944 - 30/11/1944
Tipo di reparto: Divisione
Nome del reparto: Divisione d'assalto Garibaldi Liguria Felice Cascione 2ª


Terza formazione nella Resistenza: 30/11/1944 - 6/3/1945
Tipo di reparto: Formazione
Nome del reparto: Formazione autonoma del capitano Ettore


Condizione al momento della morte: Combattente


Agente della condanna: Sentenza di un tribunale - Sentenza emessa in data 6/3/1945.
Esecuzione:Nazifascista
Circostanza della morte: Strage
Descrizione della circostanza della morte: Il 29 dicembre 1944 è catturato dai tedeschi mentre si reca al funerale di un amico, ed incarcerato nella Caserma Galliano di Mondovì. Il 6 febbraio 1945 è condotto a Ceva con altri detenuti, e rinchiuso nella caserma degli Alpini. Condannato a morte, è nuovamente trasferito, ed imprigionato nel castello di Carrù. La sentenza viene sospesa grazie ad uno scambio di prigionieri, ma Elia Sola non è tra coloro che vengono liberati. Il 6 marzo 1944, per rappresaglia ad un attentato partigiano, è fucilato dai nazifascisti.
Causa della morte: Fucilazione
Modalità dell'esecuzione Detenuti nel sottotetto del castello di Carrù in fiduciosa attesa di uno scambio di prigionieri, Mario Comino, Remigio Ghisolfi, Giovanni Panebianco, Giorgio Roggero, Elia Sola e i fratelli Andrea e Mario Vaschetto vengono condannati a morte nel tardo pomeriggio del 6 marzo 1944, per rappresaglia all’attentato partigiano di due giorni prima alla Pedaggera ( in cui perdono la vita 4 soldati fascisti). Il Tribunale che emette la sentenza è composto da elementi della squadra Grantieri di Attilio Rizzo, tedeschi, militi della GNR e delle Brigate Nere di Cuneo. Alle ore 22 i sette prigionieri sono fatti uscire dal castello e condotti verso la chiesa. Durante il tragitto, le raffiche li abbattono a gruppi di due-tre alla volta. Per ordine del tenente Rizzo, i corpi esanimi dei partigiani rimangono esposti per l’intero giorno seguente, come monito.


Collegamenti:Strage di Piazza Parrocchia, Piazza Nuova e Via Bene Vagienna, comune di Carrù (Cuneo). 6/3/1945

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BIBLIOGRAFIA
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COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA
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Dati e documenti inseriti da Igor Pizzirusso. Ultimo aggiornamento: 18-3-2009




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