
Di anni 61. Nato il 12 febbraio 1883 a Sanremo ed ivi residente. Di professione sarto. Attivo antifascista fin da prima dell’armistizio, dopo l’8 settembre è tra i fondatori del Cln di Sanremo. Inizialmente si occupa del reperimento delle armi e dell’organizzazione delle bande partigiane in città ed in montagna (dove invia gli sbandati). In seguito assume in prima persona il comando di un G.A.P. (Gruppo d’azione patriottica), che guiderà in numerose azioni. Grazie alla delazione di una spia, verso la fine dell’agosto del 1944 la Guardia nazionale repubblicana (GNR) e l’Ufficio politico investigativo (UPI) riescono ad arrestarlo. Interrogato e torturato ripetutamente, il 6 novembre 1944 Giuseppe Anselmi è condotto a Castelvecchio (IM) con Armando Denza e Luigi Novella. All’incrocio con la strada che porta ad Oliveto, verso le ore 17, i tre prigionieri vengono fucilati, per rappresaglia alla morte di un milite della GNR ucciso giorni prima dai partigiani. Le salme dei tre condannati vengono lasciate tutta la notte sul luogo dell’esecuzione, come monito per la popolazione imperiese.
Autore della presentazione: Igor Pizzirusso