mercoledì 31 ottobre 2007 - Grosseto"PER UNA STORIA DEL CONFINE ORIENTALE FRA GUERRE, VIOLENZE, FOIBE, DIPLOMAZIA". Materiali didattici a cura di Laura Benedettelli, Matteo Fiorani, Luciana Rocchi (Tipografia Ombrone, Grosseto 2007)
Con il sostegno della Regione Toscana, l’ISGREC pubblica "PER UNA STORIA DEL CONFINE ORIENTALE FRA GUERRE, VIOLENZE, FOIBE, DIPLOMAZIA". Materiali didattici a cura di Laura Benedettelli, Matteo Fiorani, Luciana Rocchi (Tipografia Ombrone, Grosseto 2007).
Siamo al terzo anno di celebrazione della Giornata del ricordo e, spente le asprezze polemiche iniziali di un dibattito a molte voci, sembra utile - ma può anche risultare più facile - tradurre quest’occasione in un’opportunità per la scuola, in una duplice direzione: approfondimento della riflessione per gli insegnanti; proposta di un lavoro didattico su storia e memoria che sappia eludere il rischio di una decontestualizzazione dell’evento-foibe, oggetto dichiarato della rimozione, che il legislatore ha voluto rovesciare in rituale commemorativo.
A rendere praticabile a questa scelta sta l’abbondanza delle risorse – fonti e storiografia – che nel tempo si sono accumulate, pur senza riuscire ad ottenere sufficiente visibilità al di fuori del contesto locale che era stato teatro degli eventi – i territori del Confine orientale – fino alla ricca fioritura degli ultimissimi anni: ricerche inedite, pubblicazioni scientifiche e divulgative, convegni.
Il progetto e gli strumenti per la costruzione dei materiali, confluiti in questo volume, sono il risultato di una ricognizione su quanto ricerche rigorose e buona divulgazione ci consegnano, ma traggono anche origine dalla circolazione all’interno della rete nazionale degli Istituti storici della Resistenza della letteratura prodotta nel corso del tempo nell’area del Friuli Venezia Giulia. I materiali che proponiamo sono rivolti ai docenti. Attraverso la loro mediazione potranno raggiungere gli studenti, traducendosi in lezioni, laboratori, percorsi didattici più o meno ampi. Sono costituiti da una scelta di testi che offrono strumenti di lavoro utili ad inquadrare la storia di lungo periodo del Confine orientale. Il modello didattico laboratoriale implica l’operatività in classe, attraverso l’uso di strumenti diversificati, tali da riprodurre in qualche misura il laboratorio dello storico. Da qui la scelta di mettere a disposizione dell’insegnante le fonti, una pluralità di tipi di fonti – archivistiche, fotografiche, cartografiche, memorialistica, fonti storiografiche – per un uso incrociato.