| Tradizione garibaldina: pagine inedite dal sud |
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Il testo che qui si presenta fa parte di un gruppo di documenti inediti che narrano la parte avuta nelle ultime azioni dell’Esercito meridionale di Garibaldi da una formazione volontaria di Terra di Lavoro, la Legione del Matese. Scoperti per caso, sono in corso di stampa nel libro di Aurora Delmonaco, "Centonovantuno cappotti. Inediti garibaldini dalla Terra di Lavoro". Ringraziamo per la concessione l'Editore Zona di Civitella in Val di Chiana (Arezzo).
La pubblicazione in questa sede di uno dei documenti ritrovati è stata auspicata dalla
Commissione Formazione dell'Insmli, perché insegnanti e studenti possano avvicinarsi all'aspetto più affascinante dell'attività dello storico, la
scoperta delle fonti, e magari al successivo lavoro di tematizzazione, analisi, contestualizzazione, interpretazione. E al senso della nascita del nostro stato, della sua transizione al sistema democratico, del nostro vivere in esso. In sintesi, al
laboratorio didattico di storia...
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L'autore dell'inedito

Giuliano Iannotta, (1826-1885), capitano della Legione del Matese. Nato a Sant’Andrea del Pizzone, frazione di Francolise (Caserta), partecipò ai moti di Napoli del 1848 e ciò gli valse una condanna a morte commutata in vent’anni da scontare nel carcere dell’isola di Procida, da cui lo liberò l’amnistia del giugno 1860. Ripresa la via cospirativa, operò per l’arruolamento di volontari nella formazione campana "Legione del Matese" che partecipò con l’Esercito meridionale di Garibaldi alla battaglia del Volturno. Poco dopo Giuliano Iannotta fu preso prigioniero presso Isernia nello scontro con il fronte costituito dalle forze borboniche e dagli insorgenti molisani. Sindaco di Francolise tra il 1871 e il 1876, scrisse il suo memoriale nel 1879.
Le pagine garibaldine (clicca sulle immagini per ingrandirle)